Chi Siamo

MO è la risposta ad anni di trattamento indecente della nostra terra. Una risposta che i politici locali hanno dimostrato di non saper dare.

MO è una lista civica che mette insieme le passioni, le competenze e le lotte per l’ambiente, per la salute, per la legalità, per il bene comune, per i deboli, per la cultura, per un Sud fiero di se stesso e della propria storia, che torni a essere Terra di Lavoro.

MO non non farà da stampella o da ruota di scorta per nessuna formazione partitica corresponsabile del disastro.

MO non prende ordini da Milano, Genova, Firenze, Roma…

MO è la prima azione politica meridionalista organizzata dopo 155 anni di malaunità.

MO fa politica, cioè ha a cuore la polis, la nostra comunità. A lungo si è, giustamente, contrapposta la società civile alla politica e alle istituzioni che non hanno fatto gli interessi della collettività; ma il non proporsi quale loro alternativa è stato un errore: chi difende il proprio territorio fa politica e le istituzioni sono lì per i cittadini, non per i trafficanti di consenso. Presentarsi in una competizione elettorale è la regola in democrazia; non farlo vuol dire lasciare campo aperto a chi è responsabile del disastro.

MO è nata con un appello pubblico e si è mossa in modo aperto e trasparente, definendo il proprio percorso in quattro assemblee pubbliche: a San Giorgio a Cremano il 22 novembre 2014 abbiamo lanciato la sfida. A Caserta il 20 dicembre abbiamo presentato i sette punti su cui incardinare il programma. Nel terzo incontro di MO! a Cava de' Tirreni il 31 gennaio abbiamo scelto insieme il simbolo della nostra lista. Il 28 febbraio a Napoli è stato indicato il candidato presidente: Marco Esposito.

MO accoglie in lista persone che si sono distinte per attività civiche di forte valore sociale. Tra i candidati per le regionali in Campania si segnalano Lucio Iavarone (ex portavoce dei Comitati Terra dei Fuochi), Angela Procaccini (una vita dalla parte dei ragazzi e dei deboli), Flavia Sorrentino (fondatrice e portavoce di Unione Mediterranea), Angelo Forgione (che con Vanto ha ridato valore all’autentica napoletanità), Alessandro Lerro (baritono del San Carlo e bandiera delle nostre eccellenza culturali), Enrico Inferrera (figura di primo piano dell’associazionismo del mondo dell’artigianato), Annamaria Pisapia (imprenditrice e stilista identitaria).

La politica o la si fa o la si subisce: per la prima volta dopo 155 anni non dovremo subire scelte fatte altrove.

MO è tutta n’ata storia.

Cosa vogliaMO!

I SETTE PUNTI.

Il nostro è un programma popolare, prodotto di una intelligenza collettiva. Ciascuno di noi è chiamato a sviluppare e integrare i sette punti, mettendo a disposizione suggerimenti e competenze specifiche di settore. I contributi al programma sono raccolti sul forum fino al 31 marzo 2015. Ecco i sette punti-cardine.

MO SUD. Legge unica delle Regioni per lo sviluppo del Sud.

La frammentazione del Mezzogiorno è causa del suo arretramento: partiamo da una proposta simbolo, una legge pilota, da approvare identica nelle Regioni del Sud per dare certezza normativa a chi investe e crea lavoro.

MO BASTA. Fermiamo federalismo e discriminazioni territoriali.

La riforma federalista scritta al Nord ha portato più tasse e meno servizi con veri e propri trucchi come gli asili nido posti a zero al Sud. Tale modello va congelato per scriverne uno che unisca efficienza ed equità per sanità, trasporti, servizi.

MO LAVORO. Burocrazia zero in cambio di lavoro vero.

La Regione aprirà uno sportello unico per fornire a chi vuole creare un’attività, individuale come societaria, tutte le autorizzazioni generali e locali necessarie. Creazione di parchi tecnologici e di ricerca d’eccellenza. Zero burocrazia anche nelle prestazioni sociali: non sarà necessario chiederle.

MO SALUTE. Prevenzione universale contro l’insorgere di malattie.

Rafforzare il Servizio sanitario al fine di assicurare, a tutti, le prestazioni essenziali e garantire il monitoraggio straordinario gratuito delle condizioni della salute di tutta la popolazione campana e, successivamente, piano di prevenzione e cura in base alle più avanzate direttive internazionali.

MO FELIX. Dal biocidio all’agricoltura delle eccellenze.

Definitiva soluzione del problema della Terra dei Fuochi e dello smaltimento illecito dei rifiuti industriali. Ciclo dei rifiuti urbani che escluda incenerimento e produzione di energia dal trattamento dei rifiuti ma preveda riciclo, riuso e recupero massimo di materia. Scelte energetiche che valorizzino fonti rinnovabili e mettano al bando le fonti fossili di idrocarburi. Insediamenti agricoli food/no food compatibili con le condizioni ambientali e a qualità certificata.

MO RISPARMIO. Scontrini parlanti per acquisti mediterranei.

La rete commerciale deve informare sulla provenienza di ciascun prodotto, in modo che il consumatore possa scegliere quelli del suo territorio. La Regione sarà a fianco dei consumatori nei rapporti con banche e assicurazioni, favorendo gli istituti che reimpiegano sul territorio o con finalità etiche.

LIBERIAMOCI. La prima liberazione è quella della mente.

Le scuole, gli spazi pubblici, i parchi, i beni culturali e quelli demaniali saranno a disposizione di chi proporrà attività autogestite per lo sviluppo sociale delle nostre comunità, il recupero della verità storica e in favore della pace e della cooperazione nel Mediterraneo. Pubblica sarà l’acqua potabile. Libero da inquinamento il mare.