Vietri sul Mare – Conferenza stampa 10 marzo 2015

MO parlano i meridionalisti

Una lista meridionalista in Campania è una novità assoluta per l'intero Mezzogiorno continentale. La lista civica MO! Rompe un silenzio durato 154 anni e non a caso nel simbolo creato dal grafico Roberto Guariglia nella O è contenuto il “fumetto” di chi prende la parola.

E la lista – presentata a Vietri sul Mare il 10 marzo 2015 – in effetti parla da sola. E' una compagine profondamente civica – altra novità assoluta per le elezioni regionali – che si presenterà al di fuori dagli schieramenti politici “italiani”, senza prendere ordini da Milano, Genova o Firenze, con un proprio candidato presidente, il giornalista e saggista Marco Esposito.

Nella lista MO non ci sono burattini di partito ma persone che con la propria vita, i propri studi, le proprie lotte, il proprio lavoro testimoniano con passione quotidiana attaccamento alla nostra terra e ferma volontà di riscatto.

Ci sono storie difficili anche solo da raccontare, come quella di Angela Procaccini, capolista a Salerno e a Benevento. E storie di battaglie che hanno segnato un'epoca nella Campania, come quelle condotte da Lucio Iavarone, capolista a Napoli, fino a pochi giorni fa portavoce delle decine di comitati della Terra dei Fuochi.

Ci sono candidati di tre generazioni: dai giovanissimi (nati nel 1990) Flavia Sorrentino (la portavoce nazionale di Unione Mediterranea) e Andrea Melluso, candidati a Napoli, al 79enne Benito Imbriaco, classe 1936, punto di riferimento culturale con il suo Movimento Cilento. In lista c'è il blogger più noto della Campania, Angelo Forgione, che con Vanto e con il saggio Made in Naples documenta le ragioni dell'orgoglio del nostro popolo. C'è chi testimonia la grandezza della nostra storia culturale, come Alessandro Lerro, baritono al San Carlo. Ci sono imprenditori innovatori e altri capaci di rinnovare la tradizione, come Christian Barone di Napoli Ta-Ttà; il guantaio Roberto Natale; l'artigiana Lina Vitiello (la Giostra delle Metamorfosi); la stilista identitaria Annamaria Pisapia, nonché Enrico Inferrera, numero uno di un'associazione imprenditoriale. C'è un equilibrio assoluto tra donne e uomini nonostante la legge indichi come rapporto due terzi e un terzo. In lista, e non è un caso, ci sono molte persone che lavorano lontano dalla propria terra d'origine, come Laura Bercioux, Luigi Cretella, Mattia Di Gennaro, Marco Rossano perché dobbiamo riannodare i fili che legano le nostre genti.

Sulla lista vigila – senza farne parte - Pino Aprile, che è garante del progetto MO! E che cinque anni fa con Terroni ha cambiato per i meridionali il modo di guardare a se stessi e alla propria storia. Quei cinque anni non sono passati invano, come conferma il brulicare in rete di associazioni e siti meridionalisti. “Dobbiamo rompere quella barriera che separa l'azione civile dalla politica – ha detto Esposito – con MO è finalmente possibile passare all'azione senza tradire il nostro essere attivisti della società civile. Abbiamo appena cominciato e già vinto la prima battaglia, come il ritiro di un libro di testo per le scuole media che sosteneva che i meridionali non hanno la mentalità adatta per lavorare. Ora – ha concluso Esposito - dobbiamo mettere le istituzioni al servizio dei cittadini: la Regione deve difendere i prodotti del Sud, la salute di chi vive e lavora in Campania, il diritto all'istruzione, ai trasporti, alla dignità”.

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