MO EDUCAZIONE E TUTELA ANIMALI. Visione Biocentrica.

Rafforzare il Servizio sanitario al fine di assicurare, a tutti, le prestazioni essenziali e garantire il monitoraggio straordinario gratuito delle condizioni della salute di tutta la popolazione campana e, successivamente, piano di prevenzione e cura in base alle più avanzate direttive internazionali.
margheritadigiuseppe
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MO EDUCAZIONE E TUTELA ANIMALI. Visione Biocentrica.

Messaggioda margheritadigiuseppe » 04/05/2015, 18:47

Una società più giusta potrà nascere da una visione biocentrica
Il Movimento MO! S’impegna per:
AFFERMARE
IL BIOCENTRISMO, ossia dato che tutti gli esseri viventi meritano rispetto, tutti hanno lo stesso diritto di esistere, di sviluppare ed esprimere la propria esistenza senza essere oggetto di sfruttamento.
POSSESSO RESPONSABILE
Educazione al possesso responsabile di animali da affezione, favorire il controllo delle nascite degli stessi e iscrizione all’anagrafe canina con: l’abbattimento delle tariffe ai privati per la sterilizzazione e l’applicazione del microchip ottenibili anche con convenzioni tra Comuni e veterinari liberi professionisti . La richiesta ai possessori di femmine non sterilizzate di un contributo annuale per la prevenzione del randagismo. La dotazione delle associazioni attive sul territorio di “bonus sterilizzazioni/microchip” per intervenire su casi ritenuti urgenti anche di privati . La sensibilizzazione al possesso responsabile dei cani e gatti di proprietà e al rispetto per gli animali anche con iniziative nelle scuole e con campagne della Regione anche su TV pubblica; La vigilanza e introduzione delle sanzioni verso i veterinari libero professionisti inadempienti rispetto all’obbligo di informare i clienti in merito all’iscrizione dei cani all’anagrafe canina come da ordinanza ministeriale 6 agosto 2008. La vigilanza con particolare attenzione nelle aree di maggiore criticità (soprattutto in zone rurali), previa dotazione della Polizia locale di dispositivi di lettura di microchip (come da Ordinanza ministeriale 6 agosto 2008) e in collaborazione con le Guardie zoofile. Il censimento, anche tramite questionari, dei cani da lavoro (guardiania e conduzione) in ambienti rurali con possibilità di sterilizzazione gratuita. L’introduzione dell’obbligo per i privati di segnalare la gravidanza e la nascita di cuccioli alla A.S.L. e all’ufficio preposto del Comune, con relativo monitoraggio delle successive cessioni. L’autorizzazione all’utilizzo di cliniche veterinarie mobili correttamente accessoriate per le sterilizzazioni di cani/gatti di privati o randagi al fine di contrastare l’ostruzionismo e la speculazione dei veterinari locali anche nelle aree di maggiore randagismo. L’utilizzo anche di strutture mobili per facilitare l’applicazione dei microchip e iscrizione anagrafe canina per i cani non facilmente trasportabili ed eventualmente per eventi tipo il “Microchip day” (giornate di applicazione gratuita del microchip). L’istituzione obbligatoria di un ufficio prevenzione randagismo e tutela degli animali in ogni Comune (in collaborazione con le associazioni animaliste anche riunite in un Osservatorio sul randagismo), con individuazione di un livello di responsabilità e obbligo di analizzare le criticità sul territorio in merito al randagismo e ai canili, proporre soluzioni e relazionare pubblicamente. L’individuazione di figure professionali destinate alla prevenzione del randagismo, all’intervento nei casi di criticità a sostegno delle persone e degli animali, per limitare i rischi di cessione dei cani dei privati ai canili, nonché per gestire case-famiglie e progetti educativi per aumentare l’indice di adottabilità dei cani dei canili e il loro inserimento nelle famiglie. L’approvazione obbligatoria di un Regolamento di tutela degli animali e di prevenzione del randagismo da parte dei Comuni.
ABOLIRE E VIETARE
La vivisezione o sperimentazione animalie: considerata “cattiva scienza” l’inutile pratica euristica non predittiva per il genere umano, è in realtà d’ostacolo alla vera ricerca ed al progresso scientifico. Secondo l’art. 3 legge regionale 24 novembre 2001, n.16, al punto 6, si dice che è vietato a chiunque cedere o vendere cani o gatti, per qualunque tipo di sperimentazione, io chiedo che venga approvata una legge regionale affinchè reinderizzi i finanziamenti verso tecnologie moderne e non cruenti. I vantaggi dei metodi alternativi/sostitutivi alla s.a. sono affidabilità e rapidità dei test e conseguente maggiore tutela della salute pubblica, forte riduzione dei costi rispetto ai metodi che usano animali, valorizzazione di una tecnologia regionale nonché soluzione dei problemi etici.
I CANILI/LAGER, avviare il progetto svuota canili, contributo per adozione cane del canile convenzionato mediante compensazione Tares e vitalizi.; l’obiettivo è dare una casa ai cani ancora senza padrone e di permettere un notevole risparmio per le casse dell’amministrazione. Rivisitare la gestione dei canili sia pubblici che privati sulla base di un’ottica culturale diversa, visti come luoghi dove è possibile attraverso un parco, poter vedere gli animali, ai fini d’adozione, adottando un registro contenente sia i cani che i gatti, limitando così la responsabilità Asl. Contrastare il fenomeno del randagismo, sterilizzando gli animali, microcippandoli, senza riporli in libertà ove risulterebbero essere un pericolo per la comunità, ma limitando il tempo nel canile ai fini d’adozione.Promuovere campagne divulgative/ Pubblicità progresso del Consiglio dei Ministri per incentivare l’adozione dei cani e dei gatti. Adottare maggiori tassazioni per gli allevamenti ed esercizi commerciali relativi alla compravendita di animali. Garantire il libero accesso ai canili alle associazioni di tutela animale per promuovere le adozioni e per il benessere degli animali, inserendo nelle convenzioni con i gestori un’apposita clausola che obblighi al rispetto dell’attività dei volontari per le adozioni (anche con fotografie), pena l’annullamento della convenzione con pagamento di una penale. Imporre, a livello nazionale, il numero di massimo 200 cani per struttura con programmi per la graduale riduzione del numero di soggetti negli attuali canili. Graduale chiusura delle strutture ad elevata concentrazione di animali a favore di “rifugi” previsti dalla L.281/91, microcanili, affidamento a privati in case-famiglia, con maggiore benessere degli animali e presenza di volontari e di pubblico. Realizzare Pubblicità progresso del Consiglio dei Ministri per incentivare l’adozione dei cani e dei gatti, per la sensibilizzazione della popolazione da parte dei Comuni e delle Regioni. Garantire l’obbligo di apertura dei canili al pubblico il sabato e la domenica per l’intera giornata, di segnalazione dei dati identificativi dei cani fuori dai box e dai recinti, di redarre schede comportamentali, di socializzazione dei cuccioli da parte degli operatori addetti alle pulizie giornaliere e di intervento di educatori cinofili nelle strutture. Obbligo di pubblicare sul web TUTTI i cani dei canili pubblici e privati convenzionati, con obbligo di inserimento di fotografie e dati dai primi giorni di presenza nei canili sanitari. Autorizzare l’allestimento di canili ambientalmente sostenibili (parchi canile), piccoli rifugi comunali, di micro canili e case-famiglia per riportare una parte dei cani reclusi nei mega canili verso i comuni di provenienza e incentivarne le adozioni oltre al benessere. Istituire case famiglia per un numero ridotto di cani da dare in affidamento a pagamento a privati debitamente formati (soprattutto giovani e donne sole con figli), in collaborazione con le associazioni animaliste che ne continuino a curare la promozione delle adozioni. Formare nuove figure professionali che in qualità di esperti favoriscano il collocamento dei cani dei canili presso le famiglie. Favorire e promuovere il sostegno pubblico in cibo, cure veterinarie ed eventuale partecipazione gratuita ad un corso di educazione cinofila di base (“patentino”) per chi adotti i cani dei canili.
ALLEVAMENTI INTENSIVI: definiti dalla Food and Agricolture Organization, a nome delle Nazioni Unite , un vivaio di malattie emergenti sono responsabili dello sviluppo delle epidemie ed episodi di straordinaria gravità; vietare la commercializzazione di prodotti derivanti da animali clonati, quali latte e carne, presenti nella catena d’istituzione alimentare.
CACCIA: iniziando dalla lotta al bracconaggio, no alle deroghe, divieto di caccia nei terreni privati fino all’abolizione totale della caccia.
USO DI ANIMALI NEGLI SPETTACOLI CIRCENSI ED I DELFINARI: iniziamo con l’azzerare le sovvenzioni ai circhi con animali e sostegno a quelli “ contemporanei” che non ne prevedono l’utilizzo. Trasformare gli zoo e bioparchi in aree di recupero ed accoglienza per animali feriti o sequestrati con il divieto assoluto della riproduzione in cattività;
ALLEVAMENTO E PRODUZIONE DI PELLICCE
MACELLAZIONE DEGLI EQUIDI( cavalli, asini, ecc) equiparandoli agli animali d’affezione.
MACELLAZIONE RITUALE: HALAL( ISLAMICA) E KOSHER(EBRAICA). La pratica che comporta la morte dell’animale per dissanguamento senza obbligo dello stordimento o dell’anestesia.
QUALSIASI FORMA DI SFRUTTAMENTO E DI VIOLENZA: rivolto a tutti gli esseri senzienti, incluso l’uso di animali nei circhi, nelle fiere, nelle manifestazioni storico – culturali, nei delfinari; contrastare i combattimenti clandestini di cani e le corse clandestine di cavalli; Veicolare l’uso dei cavalli per la trazione veicolare urbana.
ISTITUIRE
DIPARTIMENTO CENTRALE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI con funzione di indirizzo, monitoraggio e controllo, dei dati sul randagismo canino e felino (comprensivo di decessi, adozioni, trasferimenti ecc.), sulle tariffe e sui contratti di mantenimento, monitoraggio per evitare casi di connivenza, corruzione, per individuare eventuali legami con la zoomafia, maltrattamento e detenzione incompatibile con le necessità di specie. Protocolli di vigilanza specifici nei canili con debita formazione e aggiornamento degli organi di vigilanza degli enti locali e delle unità sanitarie locali da parte di esponenti con comprovata esperienza (ad esempio il NIRDA del Corpo Forestale dello Stato) con particolare attenzione ai reati di maltrattamento e con obbligo di verifica periodica dei cani di ogni comune all’interno dei canili e di analisi dei contesti da cui provengono le richieste di accalappiamento e le segnalazioni dei cani vaganti. Procedimenti d’ufficio nei casi di elevata mortalità all’interno dei canili, e nei casi di inadempimento dell’obbligo di mantenimento degli animali da parte degli enti locali con riferimento per i Comuni a L. 281/91 art. 4 e aggiornamenti, Ordinanza ministeriale 6 agosto 2008 e Accordo Governo Regioni 24 gennaio 2013 art.3, L. 281/91 art.3 comma2 , D.P.R. 31 marzo 1979. Revisione della normativa regionale sui requisiti strutturali e gestionali dei canili e introduzione di regolamenti attuativi a favore di aree verdi, parchi canile ed eliminando le strutture ad elevata concentrazione di animali. Titoli e corsi professionali per poter lavorare all’interno di canili o gestirli. Normativa chiara e inequivocabile inerente i canili privati convenzionati . Istituzione di un coordinatore a livello nazionale e regionale non di categoria, per il randagismo e il benessere degli animali. Una figura che periodicamente (es. ogni sei mesi) debba rendere conto sia delle spese che degli interventi in tema di efficienza ed efficacia. Che abbia possibilità di intervento urgente e che sia un referente per le associazioni animaliste. ; assumere la direzione della Task Force, attualmente dipendente dal Ministero della salute, ( per la “tutela degli animali d’affezione, la lotta al randagismo, ai maltrattamenti e ai canili-lager”),con il compito di sopralluoghi ispettivi ed attività di verifica sul territorio nazionale, per mezzo dei N.A.S., con monitoraggio e gestione delle segnalazioni di maltrattamento animale, interventi diretti nelle situazioni di emergenza, attività formativa, informativa e di comunicazione, cura delle relazioni con i cittadini (al fine d stabilire un rapporto diretto tra l’unità operativa ed i cittadini, verrà istituita una casella email ) e con le Associazioni coinvolte, assistenza giuridico-legale e, infine, supporto alle Istituzioni locali per la risoluzione delle problematiche rilevate.Esprimere parere vincolante sulla nomina del Direttore Generale della Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario al fine di evitare collusioni e fenomeni corruttivi con le lobby del farmaco. Realizzare ed armonizzare gli uffici periferici UDA( Ufficio Diritti Animali) dipendenti direttamente dal Dipartimento Centrale, diffusi su tutto il territorio Regionale, che interagiscono con le associazioni animaliste protezionistiche più virtuose secondo le Best Practices. Implementare e potenziare la figura della Guardia Zoofila.
PRONTO SOCCORSI VETERINARI H24: strutture sanitarie medico veterinarie pubbliche sempre aperte anche di notte e nei giorni festivi, dotate di ambulanza veterinaria, progettata e realizzata per tale scopo, di rapido intervento nei casi di codici gialli e rossi. Il servizio sarà gratuito sia per gli animali randagi che di proprietà.
SBLOCCARE
TAVOLO MINISTERIALE TECNICO SCIENTIFICO SUI METODI ALTERNATIVI/ SOSTITUTIVI ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE.
RIPARTIRE FONDI: da destinare ai metodi alternativi in rapporto alla ricerca che usa animali. Modalità e criteri di individualizzazione e designazione soggetti cui andranno destinati i fondi per la ricerca sulle alternative.
SALUTE PUBBLICA
PROMUOVERE

CAMPAGNE DIVULGATIVE/ PUBBLICITA’ PROGRESSO DEL CONSIGLIO REGIONALE circa i danni per la salute umana, scientificamente e clinicamente dimostrati, derivanti dal consumo di carne alimentare contestualmente all’attuazione di un processo di sensibilizzazione finalizzato all’abolizione della stessa carne alimentare; campagne relative alla sofferenza degli animali da reddito, promuovere e divulgare i benefici in termini di salute e di eco – sostenibilità, derivanti dalla scelta alimentare di origine vegetale.
CAMPAGNE SCOLASTICJHE rivolte alla sensibilizzazione e all’informazione sulle tematiche.
CAMPAGNE DIVULGATIVE/ PUBBLICITA’ PROGRESSO DEL CONSIGLIO REGIONALE circa i danni per la salute umana, scientificamente e clinicamente dimostrati, derivanti dalla pratica della sperimentazione animale. Amianto, diossina, benzene, fumo di tabacco e Talidomide, Vioxx, Co, causa di disastri farmacologici e di milioni di decessi in tutto il mondo, tutti testati su animali, sono la conferma del fallimento di tale pratica. Milioni di persone uccise, questo è il costo della vivisezione che non vine abolita esclusivamente per garantire profitto, protezione legale ed industrializzazione della medicina. Esplicita l’affermazione del Prof. Silvio Garattini padre della vivisezione in Itlaia, che afferma “il 50% dei farmaci si possono eliminare”.
GIUSTIZIA E CORRUZIONE
CONTRASTARE
FENOMENO CORRUTTIVO E LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO perpetrato da politici, amministratori locali e funzionari pubblici conviventi con le lobbies di potere, con le organizzazioni criminali e soggetti senza scrupoli che per interessi e profitti personali non esitano a sfruttare gli animali. QUESTO SISTEMA ILLEGALE HA PRODOTTO TRAGICHE CONSEGUENZE: gli incalcolabili decessi nei cnili lager, le epidemie causate dagli allevamenti intensivi ed i prodotti nocivi derivati, la tossicità delle carni macellate clandestinamente , la sofferenza degli animali detenuti negli zoo e nei circhi, il dilagarsi del randagismo, la tratta dei cani, la commercializzazione di farmaci nocivi e mortali per l’uomo.

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