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MO SALUTE. Prevenzione universale contro l’insorgere di malattie.

Inviato: 11/02/2015, 21:38
da mattia.digennaro
Questo è il testo del quarto punto della bozza di programma presentato a Caserta lo scorso dicembre

MO SALUTE. Prevenzione universale contro l’insorgere di malattie.
Rafforzare il Servizio sanitario al fine di assicurare, a tutti, le prestazioni essenziali e garantire il monitoraggio straordinario gratuito delle condizioni della salute di tutta la popolazione campana e, successivamente, piano di prevenzione e cura in base alle più avanzate direttive internazionali.

Re: MO SALUTE. Prevenzione universale contro l’insorgere di malattie.

Inviato: 17/02/2015, 22:36
da Lucio Iavarone
Dobbiamo sì incidere sulla prevenzione secondaria, cioè sugli screening, per screenare il più possibile la popolazione, abbassando le fasce di età della popolazione da sottoporre a controlli e cambiando totalmente i criteri di convocazione e partecipazione agli screening.
Questo deve però portare in maniera decisa verso la PREVENZIONE PRIMARIA.
Mentre la prevenzione secondaria mira a trovare nuovi ammalati, la prevenzione primaria mira invece ad eliminare alla radice, in applicazione del principio di precauzione, le fonti di rischio contaminanti per EVITARE CHE IN FUTURO CI SIANO NUOVI AMMALATI.
Come si arriva alla prevenzione primaria? Con progetti seri di GEOLOCALIZZAZIONE. C'è la possibilità di farlo subito e con costi molto contenuti coinvolgendo tutti i medici di base e pediatri che oggi hanno già tutte le informazioni a disposizione: conoscono uno a uno i loro pazienti, le problematiche, le cure, le zone dove abitano. Un progetto di geolocalizzazione permettere di sapere le zone precise dove esistono preoccupanti tassi di determinate patologie. In quelle zone andranno indagate le possibili fonti di contaminazione che danneggiano la salute per poterle rimuovere alla radice.
Esistono esempi di progetti del genere come quello EPICA condotto nel Comune di Casoria. Basta il coinvolgimento e la messa a sistema di un modello con le amministrazioni comunali, le asl, i medici di base. Con un software semplicissimo e il lavoro di pochi esperti di statistica dei adti sanitari, epidemiologi, igienisti, si riuscirebbe in breve tempo ad avere una chiara MAPPA DEL RISCHIO in tutta terra dei fuochi.
QUESTO E' IL FUTURO. QUESTO E' QUELLO VERSO CUI DOBBIAMO TENDERE PER TUTELARE VERAMENTE LA SALUTE DEI CITTADINI E IL TERRITORIO