Sapevi che Marco Esposito ha bloccato il governo Monti sui tagli ai bonus per i poveri al Sud?

All'inizio del 2012 è stata annunciata dal governo Monti una nuova versione della social card: l’importo accreditato sulla singola carta non sarà uguale per tutti i beneficiari, come per la vecchia carta acquisti (caricata dallo Stato con 80 euro a bimestre da usare per la spesa alimentare e per pagare le bollette), ma sarà differenziato «in funzione del nucleo familiare e del costo della vita nei comuni coinvolti dalla sperimentazione». Si voleva introdurre un meccanismo “federalista” già tratteggiato nella bozza di decreto attuativo della nuova social card prevista dalla legge 10/2011, che disponeva ricariche mensili differenziate, con importi da 40 a 137 euro in base alla città di residenza del beneficiario, considerando il fatto che il costo della vita è considerato maggiore al Nord che al Sud. I tecnici del ministero del Lavoro, a supporto della scientificità di questa differenziazione, citano le rilevazioni Istat, che fissano soglie di povertà diverse in base all'area territoriale e alla dimensione dei Comuni. Ma tali differenziazioni sono errate a causa di un errore sistematico commesso dall'Istat. Marco Esposito, in qualità di assessore al Commercio e alla tutela dei consumatori del Comune di Napoli diffidò il governo Monti dall'introdurre la differenziazione territoriale vincendo la sua battaglia: la social card ha un importo uguale a parità di condizioni di reddito e di nucleo familiare.

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