Trasporti, l’Italia chiede alla Ue di investire solo al Nord

Piano di investimenti in infrastrutture da realizzare entro il 2020: si tratta di 71 progetti di cui 2 al Sud.

Le Ferrovie? Brennero, Torino-Lione, Valico dei Giovi, Milano-Venezia, Treviglio-Brescia, Torino-Milano-Venezia, collegamento con i porti di Livorno e La Spezia e poi le briciole al Sud con un progetto di potenziamento tecnologico del nodo di Napoli. I porti? Ravenna, Trieste, Vado Ligure, Livorno, Venezia, Civitavecchia e Cagliari. Collegamenti ferrovie-aeroporti? A Roma, Milano e Venezia. Gli interporti? Padova, Trieste e Pordenone. Le strade? Gra di Roma e bypass di Palermo. Le idrovie? Ferrara.

E' da brividi leggere l'elenco (quello completo è nel comunicato ufficiale del governo) delle opere che l'Italia considera fondamentali, da finanziare e realizzare entro il 2020 con l'aiuto dell'Europa (2,5 miliardi su 6,8 complessivi). Su 71 iniziative presentate, 60 sono a carattere territoriale, 58 sono al Centronord, Sardegna compresa, dove va circa il 99% delle risorse, e due di piccolo importo a Napoli e Palermo.

Leggere per credere. Leggere per indignarsi. Leggere per reagire. Non domani, MO!

http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=3764

2 Risposta

  1. Quando 50 anni, all'età di 18 anni fa, ho dovuto lasciare Catania per Milano in seguito al trasferimento di lavoro di mio padre, la situazione era migliore di adesso. Soprattutto nei collegamenti e nei vari servizi di trasporto, sono stati ridotti treni e autobus, rendendo davvero difficile spostarsi da una località all'altra. Da due anni ho ricominciato a tornare in Sicilia e ho vissuto grossi disagi di ogni genere per raggiungere il paese dei miei nonni, sia per la totale assenza o carenza di linee di trasporto sia per i tempi lunghissimi di spostamento. Trovo veramente deplorevole che un territorio così bello, ricco e importante dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, storico, artistico, gastronomico, enologico, climatico, venga trascurato, anzichè valorizzato e promosso nei vari aspetti per accogliere quei turisti che, nonostante gli aspetti negativi, arrivano da tutto il mondo mostrando di apprezzare più degli stessi italiani le bellezze e le risorse della nostra Sicilia.
  2. La beffa ferroviaria non ha fine! Oggi, nel mentre si legge sulla Gazzetta del Mezzogiorno del perché non abbiamo avuto la Ferrovia dello Stato a Matera negli ultimi due decenni a precisa comunicazione dell'esponente del M5S, Eurodeputato Piernicola Pedicini, si viene a leggere nella stessa pagina a mezzo di un comunicato del Sen. Margiotta del precario futuro della Ferrovia dello Stato a Matera. Il discorso si deve per forza di cose fare tecnico e chi mi legge dovrà avere la pazienza di seguire il ragionamento esplicativo. L'incompiuta Ferrandina-Matera ha termine a La Martella con una stazione a quota molto bassa (la quota è importante e determinante), di lì, proseguendo lungo la fondo-valle della gravina di Picciano e salendo in quota sulla sponda sinistra, in contrada Marroni, si raggiunge l'altopiano di Altamura per l'inserimento sulla linea ferroviaria Altamura -Gravina-Spinazzola- Barletta. Si realizza così la possibilità di vedere Matera inserita come Stazione di transito per il flusso ferroviario merci e viaggiatori dal Nord verso la Sicilia e viceversa e si concretizza un sogno per la nostra città ed anche per i Comuni dell'Alta Murgia (Altamura-Gravina-Poggiorsini-Spinazzola- Canosa e Cerignola). Ed invece no! (popolazione dell'Alta Murgia ALLERTATI ) A dispetto dei dati altimetrici, si preferisce ipotizzare una galleria in curva ed in forte salita in un panettone di argille per portare il binario da La Martella ad Iesce per inserirsi sulla linea Ta-Ba all'altezza di Gioia del colle. Una vera pazzia tecnologica e dispendiosa che potrà trovare ostacoli forse insormontabili e con ulteriore dispendio di risorse economiche, a danno delle popolazioni dell'Alta Murgia che resteranno relegate per sempre in una "riserva antropologica". Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, vedrà ora cadere l'ultima possibilità di diventare stazione di transito delle Ferrovie dello Stato; come non immaginare di vedere transitare dalla stazione di La Martella il vagone ferroviario targato R.Calabria - Milano anche per soddisfare il nostro diritto di metterci in treno per il Nord direttamente da Matera. E per il turismo scolastico, come non immaginare dalla Sicilia gruppi scolastici in visita dei "Sassi" di Matera che, a fronte di un lungo e faticoso viaggio in pullman, possono essere a destinazione con un comodo viaggio in treno e senza cambi. Un turismo scolastico che può raggiungere la città di Matera senza cambi da tutte le città della costa adriatica, da Venezia a Foggia. Materani che tenete a cuore il futuro della vostra comunità, contro un simile e sciagurato progetto, ALLERTATEVI !!! Locuratolo Nicola ( La Noce in un sacco vuoto…non fai nemmeno rumore)
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