Unione Mediterranea denuncia Libero e il Tg2

Il movimento meridionalista principale promotore della Lista Civica MO! presenta gli atti di citazione per diffamazione a mezzo stampa nei confronti delle due testate

“Si tratta di un’azione pilota, con la quale intendiamo costituire un precedente giurisprudenziale” sottolinea Marco Esposito, segretario nazionale del Movimento e candidato alla Presidenza della Regione, che a febbraio aveva lanciato la campagna “MO reagiaMO” nell’ambito di un programma di Lista in cui compare la tutela della dignità del territorio e il rispetto della verità storica mentre, da Statuto, Unione Mediterranea si propone di mettere in atto azioni giudiziarie volte a tutelare e difendere la dignità del Sud e dei suoi territori.

Il provvedimento, predisposto dagli avvocati Alessandro Izzo e Francesco Labruna, arriva dopo il rifiuto delle due testate di aderirire alla proposta di conciliazione, obbligatoria per legge e chiede un risarcimento, che verrà devoluto in beneficenza, per il danno di immagine apportato all’onore e alla reputazione del popolo napoletano, con due servizi denigratori che facevano apertamente riferimento a “Napoli città simbolo e culla dell’imbroglio, con una fama prestigiosa e secolare in materia di scippi” (Tg2, lunedì 10 novembre 2014) e “Napoli città che vive al di fuori della legge i cui abitanti, anche quelli che non sono criminali, tengono abitualmente comportamenti che in altre parti d’Italia non sono tollerati” (Libero, venerdì 5 settembre 2014, in seguito alla morte di Davide Bifolco).

L’appuntamento in aula è fissato martedì 27 ottobre.

3 Risposta

  1. Finalmente mo' si fa qualcosa.
  2. Sono d'accordo, ma il vero problema è che tutti i politici Napoletani (di qualsiasi colore)che non fanno niente in parlamento per smentire queste offese.Controllare gli indici di pericolosità tra le città italiane.
  3. Un azione per creare un precedente a cui affidarsi, quando il giornalismo non conosce le realtà, ma ha la supponenza di chi sa tutto di tutti, è cosa buona e giusta. Spero sia una azione che oltre agli (forse) scarsi effetti giuridici, serva a esigere rispetto, a prescindere come diceva il grande Totò.

Lascia un commento